Barack potrà spegnere Internet
Vittorio Emanuele Parsi
Nel caso di
un attacco cibernetico che rischi di mettere
in crisi la sicurezza (economica) nazionale, il Presidente degli
Stati Uniti, Barack Obama, potrà «chiudere» la rete per un periodo di tre mesi
senza dovere ottenere un’autorizzazione preventiva da parte del Congresso.
Questo è il
testo approvato in Commissione del Senato, che con ogni probabilità
passerà anche lo scrutinio dell’aula. Si tratta di un
atto dalla forte valenza simbolica.
Neppure in seguito agli attentati terroristici dell’11 settembre si era arrivati a prevedere che l’Esecutivo
potesse «confiscare» il web ai
suoi cittadini per un tempo
così lungo con un semplice ordine presidenziale. Il periodo di 90 giorni
richiama immediatamente un altro caso particolarmente
delicato in cui l’esercizio
dei poteri presidenziali conosce una forte discrezionalità. Si tratta della disposizione
che prevede che il Presidente
possa impiegare truppe americane in operazioni di guerra
per 90 giorni senza dover passare da una formale autorizzazione
del Congresso. E’ alla luce di una simile discrezionalità che è iniziato il coinvolgimento degli Usa in gran
parte dei conflitti del secondo dopoguerra. Oggi che la rete
potrebbe rappresentare il campo di
battaglia del futuro, per molti aspetti altrettanto
se non più pericoloso di quelli più
consueti e tradizionali, gli Usa corrono
ai ripari e mettono la difesa nazionale nelle condizioni di poter
agire tempestivamente.
Che la minaccia cibernetica sia tutt’altro che un’ipotesi fantascientifica è attestato da una quantità di esperienze
recenti e dall’evoluzione della stessa dottrina
strategica della Nato. Negli anni passati
la Lituania, membro dell’Unione Europea e dell’Alleanza Atlantica, fu sottoposta a un vero e proprio assalto cibernetico da parte russa. A loro volta, i servizi cinesi sono stati accusati
dal governo britannico (tra gli altri) di
aver tentato ripetutamente di violare siti
della difesa e di imprese industriali collegate alla sicurezza nazionale. Lo stesso concetto strategico dell’Alleanza, in corso di revisione,
prevede un incremento dell’attenzione dedicata alle contromisure
in caso di attacchi cibernetici contro l’organizzazione e gli Stati membri.
D’altronde, però, è facile osservare che per la stessa natura world wide della rete, una
chiusura dei provider americani produrrebbe conseguenze ben oltre i confini
degli Stati Uniti. Eppure, ancora una volta, come accade con regolarità bipartisan dalla fine
della Guerra Fredda (con l’eccezione
dell’amministrazione del primo Bush), le implicazioni multilaterali delle soluzioni adottate unilateralmente vengono tenute in ben scarsa considerazione
sulle rive del Potomac. Era così
con George W. Bush e i suoi
consiglieri neocon, e lo
schema sembra riprodursi
con Barack Obama e le sue teste d’uovo
liberal.
Ma non è solo questo a destare inquietudine. È evidente che l’impatto di
un simile provvedimento sulle libertà civili
dei cittadini americani sarebbe molto superiore a quello che regola in maniera
analoga l’invio di truppe combattenti
all’estero. Da un lato resta da vedere
come reagiranno l’opinione pubblica e le organizzazioni libertarie. Cosa avrebbero detto se la stessa norma
fosse stata emanata durante l’amministrazione Bush? Dall’altro, occorre considerare schiettamente che tutto ciò
segnala un ulteriore allontanamento tra gli Stati
Uniti e l’Europa riguardo la scelta di quale sia
il punto di equilibrio ottimale
tra la tutela delle libertà individuali
e dei diritti civili e la difesa della sicurezza collettiva. E, paradossalmente, avvicina gli Usa alla Cina, contro
le cui politiche censorie
della rete (ovviamente sempre adottate nel nome della sicurezza nazionale) si era pubblicamente e rumorosamente spesa la segretaria di Stato
Hillary Clinton non molti mesi
fa. È davvero paradossale che, in un’epoca segnata dall’evidente progressiva deoccidentalizzazione del mondo, un passo ulteriore in questa pericolosa direzione debba arrivare dagli Stati Uniti,
creatori e massimi beneficiari del concetto politico
di Occidente.